Voi siete qui: Home TA
rubrica_cap rubrica_srl rubrica_co rubrica_ps rubrica_cv rubrica_nb rubrica_sv rubrica_vip rubrica_ta rubrica_cc rubrica_tvb rubrica_cm Editoriale NB

Gli argomenti sul sito sono un approfondimento degli articoli presenti sul cartaceo.
In questo numero:

Il Taccuino di Aalina

Episodio 9:Il mare e Castellaneta

Soggetto e illustrazioni: Gian Marco De Francisco

Racconto: Ilaria Ferramosca

Aalina - Illustrazione del mese

Com’è bella l’estate, con le sue giornate lunghe e luminose; il ricordo della scuola è ormai lontano e Aalina ha molto tempo da dedicare al disegno e al suo fedele taccuino. Ha anche finito di già i compiti per le vacanze, così ha preso a dedicarsi alla lettura di libri d’avventura per ragazzi, per esercitarsi meglio con la nuova lingua.
Però non può passare tutto il tempo da sola in città, molti dei suoi amici sono in villeggiatura e rischierà di annoiarsi, a lungo andare. Così Federica e Andrea hanno acconsentito affinché trascorresse qualche giorno al mare a casa di Erica.
Aalina è stata fin dal primo momento euforica per la proposta e Federica le ha anche comprato un bellissimo costume da bagno con delle fatine alate, le sue eroine preferite dei cartoni animati.
Ma le sorprese non sono finite: oggi le due piccole amiche sono state invitate a passare l’intera giornata a Castellaneta Marina, da due loro compagni di scuola: Valerio e Nico.
Mattia, il padre di Erica, le ha accompagnate e stanno percorrendo una strada piena di pini, dove moltissime villette sono nascoste dalla vegetazione.
- Qui vi divertirete molto, bambine. - afferma sicuro Mattia. Sa che da queste parti il mare è molto bello e la costa è piena di locali, meta di moltissimi giovani della provincia e delle città limitrofe.
Percorrendo Viale dei Pini, si ritrovano in piazza Kennedy, luogo dell’appuntamento con gli amici.
La piazza è affollata, pare che oggi ci sia un mercatino dell’antiquariato. Valerio e Nico sono proprio lì, in vista, assieme ai genitori di Valerio; Nico è un suo ospite, come Aalina lo è a casa di Erica.
Valerio è emozionato, come ogni volta che rivede Aalina e ripensa a quando hanno ballato assieme, l’ultimo giorno di scuola.
Qualche ultima raccomandazione alle ragazzine, qualche scambio di chiacchiere con i genitori di Valerio, e il papà di Erica va via. Si rivedranno in tarda serata sempre in questa piazza, verso le 22,00.
La madre e il padre di Valerio, infatti, hanno deciso che, dopo la mattinata al mare, porteranno i ragazzi a visitare la città di Castellaneta, a circa venti minuti di distanza dall’omonimo centro marittimo e la sera si tratterranno lì a mangiare una pizza.
Aalina ed Erica salutano i loro amici e si guardano attorno un po’ spaesate e al tempo stesso meravigliate.
- Su ragazzi, andiamo a fare un bel bagno al mare, la spiaggia ci aspetta. - sollecita la madre di Valerio.
Giusto il tempo di schizzare sul foglio una chiesetta in stile moderno e poi l’allegro gruppetto si incammina verso i lidi.
- Quella è la chiesa di “Stella Maris”, bambine - specifica il padre, notando l’interesse di Aalina per quell’edificio. - Da qui parte una suggestiva processione, che si svolge proprio in estate e si fa in mare.
- È buffa questa chiesa, sembra quasi una casetta. - osserva Aalina - ma a Taranto ce n’è una ancora più strana, che pare ritagliata con le forbici; è tutta bucherellata.
I quattro amici ridono con allegria e pian piano s’incamminano, prendendo le distanze dalla coppia di adulti.
Il mare è davvero cristallino e la spiaggia bianchissima; il tipico paesaggio da cartolina, da fotografare o, perché no, da disegnare anch’esso. Merita davvero di essere immortalato nella preziosa raccolta dei tesori di carta di Aalina. Qui gli stabilimenti balneari si alternano a spiagge libere ed è proprio in una di esse che l’intero gruppo si è fermato. La mamma e il papà di Valerio hanno ritenuto che in una spiaggia libera i ragazzi si possano divertire di più, senza le restrizioni proprie degli stabilimenti.
La loro giornata a mare è intensa, tra partite a racchettoni, a palla, a rincorrersi e a schizzarsi. I quattro amici hanno improvvisato anche una lotta acquatica: Aalina è sulle spalle di Valerio ed Erica su quelle di Nico. Vince chi riesce a far cascare giù in acqua per prima l’altra coppia. E siccome le ore passano anche troppo in fretta quando ci si diverte, si giunge già al pomeriggio.
I quattro ragazzini e i due grandi, ora sono in giro per le strade di Castellaneta. Questa città è davvero molto bella e antica. Tutt’attorno c’è un fantastico parco naturale, quello delle gravine: delle profonde spaccature del terreno con rocce ripide e biancastre, fatte di calcare. Tra queste pietre carsiche s’insinua il fiume Lato, che trasporta le acque piovane sino al mare. Il papà di Valerio, Sergio, fa loro da guida turistica e spiega ogni cosa. Racconta anche che lì attorno ci sono molti segni di antiche popolazioni che vi hanno abitato. “Insediamenti rupestri” li chiama, e parla anche di grotte nascoste dalla vegetazione, dove i monaci greci si rifugiavano e proteggevano l’arte sacra dalla distruzione, voluta dalla chiesa romana.
La città è davvero incantevole, con il suo centro storico fatto di case di calce e le chiese; ce n’è anche una che sembra avere la forma del pontile di una nave. “Santa Maria della Luce” pare che si chiami e la leggenda dice che ha quella forma perché fatta costruire dal capitano di una nave scampata al naufragio. Ci sono anche palazzi pieni di decorazioni barocche, fregi gotici, una piazza con una fontana del 1800 e il monumento a Rodolfo Valentino.

- Era un attore molto famoso - narra Alice, la madre di Valerio. - Tutte le donne impazzivano per lui, perché si diceva fosse molto bello e avesse lo sguardo magnetico. I primi film che si giravano, erano senza sonoro e lui era un vero divo del cinema muto.
Aalina ritiene che anche questo sia un elemento importante da annotare sul suo quadernetto; anzi, pensa proprio che questa città e i suoi dintorni, siano troppo belli da vedere così in fretta. E poi vorrebbe che anche mamma e papà fossero con lei; quando vede qualcosa di bello le spiace sempre di non poterlo condividere con le persone a cui vuol bene. Qui ce ne sono di certo tre, ma vorrebbe che anche i suoi genitori ci fossero.
La sera è ormai giunta; i fasci giallastri e luminosi di alcuni lampioni, assieme a quelli di faretti chiari, affrescano le pareti degli edifici con colori fatti di luce e zone d’ombra, aggiungendo mistero alla storia di quelle antiche pietre.
Finalmente, poi, si va a cena.

Mentre gusta la pizza profumata di basilico, Aalina guarda i suoi amici e pensa che questi momenti saranno delle piccole e calde gioie da collezionare, e da tirar fuori a dicembre, quando il freddo dell’inverno e i giorni brevi, faranno venir voglia di queste giornate afose, così piene di luce e allegria.

(continua)

livemarks


     Leggi 0 Commenti... >>